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Agenzia Spaziale Europea

 

Agenzia Spaziale Europea

L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) è una Organizzazione intergovernativa creata nel 1975 (nella quale confluirono le due agenzie europee per la ricerca e per i lanciatori istituite nel 1964, la European Space Research Organization e la European Launchers Development Organization) allo scopo di assicurare e sviluppare, a fini esclusivamente pacifici, la cooperazione fra Stati europei nel campo della ricerca e della tecnologia spaziali e delle loro applicazioni. Promuovendo un’Europa innovativa e competitiva e la fornitura di servizi ai cittadini basati sull’uso dello spazio, l’ESA svolge un ruolo fondamentale per il futuro dell’Europa e dei suoi cittadini. 

Nel 2015 con l’adesione di Estonia e Ungheria i membri sono divenuti 22 (20 membri UE, Norvegia e Svizzera). Nel 2016 la Slovenia è diventata ESA Associate Member in virtù dell’Accordo di Associazione firmato a luglio 2016.

L’ESA è una delle poche agenzie spaziali al mondo ad operare in quasi tutti i settori dello spazio: la scienza, che è l’unico programma obbligatorio, finanziato sulla base della scala contributiva dei Paesi membri, e i numerosi programmi opzionali nel campo dell’osservazione della terra (Copernicus), delle telecomunicazioni, della navigazione satellitare (Galileo), del volo spaziale umano, dei lanciatori e della tecnologia spaziale, i quali vengono finanziati dai Paesi membri interessati su base volontaria. L’Italia è il terzo contributore al bilancio complessivo dell’ESA (programmi obbligatori e opzionali) dopo Francia e Germania.

Industria. Le attività dell’ESA sono incentrate sulla cooperazione con gli Stati membri, con l’industria spaziale, con la comunità scientifica e con l’Unione Europea. L’ESA ha una politica industriale incentrata sul “ritorno geografico”, ovvero sull’impegno di distribuire le attività industriali in modo proporzionale rispetto alle contribuzioni di ciascuno Stato Membro.


Dal 1 luglio 2015 il tedesco Johann-Dietrich Woerner è il Direttore Generale dell’ESA, dopo tre mandati consecutivi (dal 2003) del francese Jean-Jacques Dordain. Woerner ha modificato la struttura dell’Agenzia accorpando alcuni campi di attività e separandone altri, anche se il numero complessivo dei Direttorati è rimasto invariato (10). Uno di questi, il “Technical and Quality Management”, è guidato dall’italiano Franco Ongaro, che dirige anche il centro ESA ESTEC sito a Noordwijck (Paesi Bassi).

Tra le attività dell’Agenzia con un forte contributo italiano ricordiamo le seguenti.

- La “Missione Rosetta”. A marzo 2016 per la prima volta una sonda (Rosetta) ha raggiunto una cometa distante dal sole (viaggiando per 10 anni, entrando in ibernazione e “risvegliandosi”) e per la prima volta un modulo (il lander Philae) vi è atterrato; i dati che sono stati raccolti consentiranno di aumentare le conoscenze sull’origine del sistema solare (e magari da dove è arrivata la vita sulla terra). Dietro questa missione, fondamentale il ruolo della comunità scientifica italiana che ha riguardato sia Rosetta (con tre strumenti scientifici), sia Philae ed in particolare la trivella SD2 per penetrare il suolo della cometa, progettata dalla Professoressa Amalia Ercoli Finzi del Politecnico di Milano.

- La “Missione Futura” di Samantha Cristoforetti, prima donna astronauta italiana, sulla Stazione Spaziale Internazionale (SSI) da novembre 2014 a giugno 2015. Cristoforetti ha condotto una serie di esperimenti e di attività di divulgazione, finalizzate ad accrescere l’interesse delle nuove generazioni per la scienza e la tecnologia, in particolare sui temi della nutrizione e della salute in generale. La missione è stata effettuata sulla base dell’accordo bilaterale con la NASA siglato negli anni Novanta che prevede la fornitura da parte italiana di moduli logistici in cambio dell’utilizzo di voli in quota NASA da parte di astronauti italiani.

Per quanto riguarda il personale, in ESA fra quartier generale di Parigi e sedi distaccate in vari Paesi, lavorano oltre 2000 persone con un’alta percentuale di italiani.

Gli aspiranti funzionari internazionali sono invitati a consultare regolarmente i relativi siti delle “vacancies” ed a segnalare all'indirizzo e-mail segreteria.ocse@esteri.it le domande eventualmente inoltrate.

 


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